ANNO NUOVO, VITA NUOVA

Al termine di questo anno non potevamo non ringraziare Maria, che ci ha accompagnati così da vicino, mettendo la sua firma sulle scelte importanti e tormentate che proprio in questi ultimi mesi si sono concretizzate: una in ritardo, l’altra in anticipo, ma entrambe puntuali rispetto al suo farsi presente.

Non vogliamo fare i misteriosi, a cosa ci riferiamo?

Vogliamo testimoniare brevemente quanto abbiamo sperimentato in questi ultimi mesi, anzi anni, con la speranza di non svilire troppo quanto abbiamo vissuto, ma rischiando tuttavia, perché crediamo che vedere Dio all’opera sia sempre di aiuto e sostegno alla fede. 

Partendo daccapo: il 27 novembre 2020 viene accettata la nostra offerta per una piccola proprietà da ristrutturare. Ci rendiamo conto che è la festa della medaglia miracolosa, a cui avevamo letteralmente affidato questa scelta, gettando una medaglietta nel giardino di questa casa, così come faceva Madre Teresa. Questo segno ci rassicura, ma da quel momento sono passati quasi 3 faticosi anni in cui ci siamo chiesti più volte se fosse la scelta giusta: sarà “giusto” spendere tutti questi soldi per una casa? Siamo sicuri che sia questa la volontà di Dio per noi? Perché accollarsi un mutuo quando si sta così bene senza? Perché proprio nel nostro solito paesello? Queste e altre domande si sono riproposte più volte e per la maggior parte di esse ancora non abbiamo la risposta, ma è stato chiaro che in questo processo il Signore ci ha chiesto di fidarci di Lui, ci ha fatto crescere, ci ha mostrato le nostre fragilità, ma ci ha anche mostrato la sua Provvidenza. E il 7 ottobre scorso abbiamo finalmente traslocato, con grande ritardo, ma anche con grande gioia quando ci siamo resi conto che il 7 ottobre è anche la festa della Madonna del Rosario. Maria è stata con noi dall’inizio alla fine e come ha detto un nostro amico frate, questa casa è qualcosa che ha voluto lei… Il perché lo scopriremo con il tempo, intanto ci affidiamo a lei e ci godiamo la certezza di avere una mano materna che si prende cura di noi. 

25 marzo 2022, festa dell’Annunciazione, durante un colloquio con il nostro padre spirituale, dopo alcuni anni di interrogativi, inizia un tempo di discernimento sul lavoro di Tommy. La domanda principale è: come poter dare più spazio al nostro ministero nella nostra vita? Ci sarebbero tante cose da dire, ma quella più importante è che, se si lascia spazio alla Spirito, davvero ciò che sembra impossibile diventa possibile. Ma ciò non accade nella realtà, se prima non è avvenuto nel nostro cuore. È lì infatti che deve avvenire l’impossibile: l’impossibile che è fidarsi, che è accettare di andare oltre i propri calcoli, le proprie paure, le proprie resistenze, le proprie sicurezze. Fatto questo, allora la strada si apre, non senza fatiche, ma con tante conferme. E infatti ciò che doveva avvenire tra diversi mesi, per una grande creatività della Provvidenza, è già avvenuto, e la conferma è arrivata il 12 dicembre, giorno della Madonna di Guadalupe. Insomma, per farla breve, il 22 dicembre è stato per Tommy l’ultimo giorno di lavoro da ingegnere, il futuro è tutto da scrivere. 

Pregate per noi, grazie!